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di WebDesign e Grafica Digitale
Suoni e Immagini - (storia futura del Social Network 3)
Web Design - Internet
Scritto da Salvatore Mulliri   
Lunedì 11 Maggio 2009 09:15
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Nell'autunno del 2014, quando FaceBook sembrava ormai dominare incontrastato su tutte le altre piattaforme di Social Network grazie a una serie di oculati accordi strategici con le maggiori compagnie di telefonia mobile mondiali stipulati nel corso dell'anno precedente, i giochi sembravano fatti. Facebook, saltando anche sul sistema di telefonia mobile, sembrò sul punto di vincere la guerra delle piattaforme.
Gli SmartPhone Total Connected diventarono ben presto il sistema preferenziale da parte dell'utenza per accedere al Social Network. Unica importante eccezione rimase l'I-Phone che continuò a non supportare perfettamente l'accessibilità a Facebook se non con implementazioni non autorizzate dalla casa di Cupertino, che creavano notevoli problemi alla stessa piattaforma di Social Network a causa del superamento del numero consentito di accessi per utente, il problema crebbe a tal punto che la Apple finirà per sconsigliare l'uso di Facebook sull'I-phone. Questo subdolo ostracismo fu spiegato semplicisticamente con l'annosa antipatia tra Steve Jobs e Mark Zuckerberg l'ideatore di FaceBook, ma in realtà c'era qualcos'altro.
Ai più nel 2012 era passata quasi inosservata l'acquisizione, da parte di Adobe, di Flickr, una delle principali piattaforme di hosting gratuito di immagini, appartenente a Yahoo e che sinora era servito quasi unicamente come serbatoio iconografico per le piattaforme di pubblicazione web. L'acquisizione da parte di Adobe di Flicker si tramutò ben presto in una serie di novità che rivoluzionarono il mondo dei Social Network.
Se prima l'utente medio ragionava in termini di condivisione di contenuti testuali, con I-Flickr prevaleva l'immagine che veniva commentata dall'autore grazie a un rivoluzionario software di riconoscimento vocale on-demand. In questo modo l'utente collegava all'immagine i commenti e persino i link desiderati. Se con Facebook l'utente continuava ad aver bisogno di una tastiera per trasmettere i suoi messaggi alla sua comunità on-line, con I-Flickr grazie alla semplice interfaccia vocale si riusciva a fare lo stesso, ma meglio e in minor tempo e senza usare alcuna tastiera. A questo si univa anche la possibilità di "ascoltare" il flusso di elementi condivisi della comunità con alcuni divertenti layout "sonori" che segnalavano i commenti e le opinioni degli utenti sulle fotografie esposte con suoni e ambientazioni musicali, il più gettonato per molti mesi fu "Jungle Mod" che segnalava contributi e commenti con versi di uccelli tropicali e che rappresentava in modo divertente la vita comunitaria dell'area locale di Social network
Il cambiamento di interfaccia grafica, che passò dal classico sfondo bianco a uno sfondo scuro, necessario per valorizzare le immagini e per risparmiare nei consumi delle batterie, fu percepito positivamente dall'utenza che la considerò più elegante e di tendenza rispetto alla consueta interfaccia su sfondo bianco di FB, mantenuta tale perché considerata dal marketing interno componente irrinunciabile del branding.
Senza contare che su I-Flickr l'utente poteva tenere sotto controllo l'account con un semplice auricolare bluethooth grazie ai layout sonori interattivi e guardando solo ogni tanto lo schermo dello SmartPhone. Con un'autonomia di permanenza attiva sul SocialNetwork irraggiungibile da FB.
Un grande apporto al successo di I-Flickr arrivò dal prorompente ingresso sul mercato dell'insolita alleanza Apple-Nikon. I due colossi da anni lavoravano in segreto per creare un prodotto che ancora non aveva eguali: la videocamera digitale con prestazioni professionali combinata a uno SmartPhoneTC di ultima generazione.
La I-mage con la sua possibilità di scattare foto di eccellente qualità, "taggarle" sul posto con data, posizione geografica e descrizione vocale che permetteva persino l'inserimento di link ipertestuali, e pubblicarle immediatamente su un account I-Flickr, divenne immediatamente un successo incontrastato (nonostante il suo notevole prezzo) dapprima nel mondo del micro-blogging e poi in quello del giornalismo professionale free-lance.
Alcuni clamorosi casi giornalistici, purtroppo a sfondo cruento, contribuirono al successo dell'accoppiata I-mage I-Flickr. Ad esempio quello di Jamieleen Anderson che fu rapita da una banda di teppisti di Los Angeles i quali ben pensarono di riprendere le violenze sulla giornalista free-lance con la sua stessa I-mage.
Non si resero però conto che le foto venivano immediatamente rese pubbliche sul suo account I-Flickr, con tanto di posizionamento geografico del luogo di ripresa.
Migliaia di internauti seguirono con ansia, non scevra da una certa morbosità, il destino della povera Jamieleen sino all'arrivo della squadra SWAT della polizia che liberò l'ostaggio e uccise i suoi violentatori sotto l'impassibile occhio elettronico della I-Mage.