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di WebDesign e Grafica Digitale
Mondi Virtuali - (storia futura del Social Network 2)
Web Design - Internet
Scritto da Salvatore Mulliri   
Giovedì 30 Aprile 2009 13:19
Documento senza titolo
Alla fine del 2010 divenne chiaro il destino della prima piattaforma tridimensionale condivisa di Social Network. Anche Second Life dovette fare i conti con la crisi economica ed essendo un sistema perfettamente liberista, senza alcun ammortizzatore finanziario al suo interno che frenasse il crollo delle sue banche virtuali, subì in pieno gli effetti sul suo sistema monetario, il Linden-Dollar.
Se da un lato questo signific
ò ben poco danno per la maggior parte dei suoi utenti che usavano l'unità virtuale per piccolissime transazioni, dall'altro ebbe un pesante effetto psicologico su tutte quelle società che avevano creato le loro rappresentanze nelle idilliache isole virtuali del Metaverso. Nessuno voleva p legare il proprio nome ad una piattaforma che era diventata il simbolo dell'inaffidabilità degli investimenti finanziari. Second Life divenne un luogo sempre meno interessante per chi volesse fare qualcosa di significativo e con effetti tangibili nel mondo reale. Altri sistemi di social network e l'affinamento dei sistemi di marketing virale dirottarono l'interesse verso altre piattaforme più economiche e in crescita. La decadenza durò ancora alcuni anni, ma molti già dalla primavera del 2010 iniziarono a interrogarsi su quale potesse essere il successore di Second Life. Qualcuno si azzardò persino a stilare le sue future caratteristiche:

1.strumenti di sviluppo realmente open-source
2.collegamento di tipo geografico alla realtà fisica
3.ottima integrazione con le altre piattaforme di social network
4.integrazione perfezionata dei contenuti multimediali
5.sistema monetario basato sulla transazione sicura di valuta reale
6.multipiattaforma

Nessuno si accorse che diverse tra queste caratteristiche erano gi
à presenti in una piattaforma 3D già diffusissima in tutti i computer e per tutti i sistemi operativi.
Dall'estate del 2011 con l'introduzione degli avatar tridimensionali personalizzabili, delle
"epoche storiche" e delle "realtà parallele" dove chiunque poteva realizzare la propria sede senza dover acquistare il terreno virtuale, Google Earth divenne l'ormai diffusissimo Google Utopy.


google Utopy
Nell'immagine la schermata di navigazione di GoogleUtopy nel 2016 sul palm di classe medio-alta Ubiq della Nokia, in primo piano una delle affascinanti bot-stess, le hostess virtuali con intelligenza artificiale classe 2 che aiutavano i visitatori nel loro peregrinare attraverso le realtà virtuali parallele di Google Utopy, e che servivano da principale veicolo pubblicitario. La pubblicità Worldsense appariva anche durante i trasferimenti e nei luoghi dove gli utenti ne accettavano la presenza.