dal 1997 laboratorio
di WebDesign e Grafica Digitale
 archeologiacommercialeistituzionaleeditoriamultimedia
Home Grafica Multimediale Side Effectz
Side Effectz
Grafica e Illustrazione - Multimedia
Scritto da Salvatore Mulliri   
Domenica 03 Maggio 2009 09:16
Documento senza titolo
SFZ cover

Sono passati quasi dieci anni da quando partecipai al progetto "Side Effectz" della società Mediola. Si trattava di uno dei primi giochi realizzati in Italia che sfruttavano i motori di rendering 3D in tempo reale e per l'epoca era un progetto realmente ambizioso (forse lo sarebbe anche adesso).
Il gioco prometteva di essere affascinante e coinvolgente grazie a una storia che ancora oggi appare attuale: in un prossimo futuro un gruppo di multinazionali decide, scippando un progetto scientifico a ignari ricercatori, di realizzare un modello in scala ridotta della società reale dove mettere a punto nuove strategie di marketing, stabilire l'efficacia dei vari tipi di propaganda politica, trovare il modo di rendere "accettabili" prodotti considerati dannosi per la società umana (per esempio il tabacco, gli alcolici, le armi, un regime semi-dittatoriale compiacente con le multinazionali e che viola i diritti umani).
Il modello di simulazione consisteva in una avanzatissima città stato chiamata Chryon e i suoi inconsapevoli abitanti, raffinate intelligenze artificiali, erano le cavie. Ma un gruppo di hacker-programmatori (questa volta dalla parte dei buoni) viene a conoscenza del progetto di manipolazione della società umana; riesce a infiltrarsi nel modello virtuale della città e a iniziare una pericolosa opera di sabotaggio, all'inizio con l'obiettivo di distruggere la simulazione in seguito con quello di "liberarla" dal controllo delle multinazionali.

Per svariati motivi, nonostante fosse sponsorizzato dal CRS4 e avesse raggiunto una forma pressoché compiuta, il gioco non arrivò mai alla pubblicazione. Il motivo ufficiale è che non si trovò mai un distributore disposto a rischiare su un prodotto così innovativo. "Side Effectz" in realtà era un'idea strepitosa, fin troppo avanzata per l'epoca, come tutti i precursori era destinato a non essere capito in un'Italia in quel momento più ricettiva alle mode provenienti dall'estero che ai prodotti nostrani. Oggi, probabilmente, tra i tanti giochi di strategia, on-line e multi-player, e con gli opportuni adattamenti (soprattutto grafici, ahimé) avrebbe sicuramente successo.

Dopo dieci anni l'idea di Chryon continua a mantenere il suo fascino. Non tanto per il gioco quanto per l'ambizione mefistofelica di escogitare modelli affidabili per manipolare una società inconsapevole. C'è sempre qualcuno alla ricerca di un sistema che permetta di studiare, controllare, prevedere, gusti e comportamenti per i propri scopi o per vendere l'informazione al miglior offerente.

Pensate a quanto sarebbe ambito un sistema dove gli utenti, volontari entusiasti e inconsapevoli, manifestano continuamente i propri gusti, le proprie aspirazioni, le proprie idee politiche, le proprie tendenze sessuali. Immaginate che questi dati poi confluiscano in un modello dove vengano elaborate e sperimentate le strategie ottimali per imporre un prodotto, un candidato o un'ideologia.

Dite che per fortuna ancora non esiste niente di simile?

Ricordatevi di Chryon la prossima volta che vi collegate a Facebook, perché nessun hacker verrà a liberarvi.

Get the Flash Player to see this rotator.
Powered By Joomla.it

Da SFZ una carrellata di immagini realizzate dal team di grafici che coordinavo per realizzare una sorta di "finta" internet di Chryon. Nel gioco questi falsi siti web avevano una certa importanza in quanto permettevano all'hacker, protagonista in prima persona, di trovare informazioni, codici e software per entrare nei sistemi vitali della città virtuale. Da notare le piccole dimensioni delle pagine dovuta al fatto che su Chryon gli unici sistemi per collegarsi alla "rete" erano dei piccoli palm che venivano simulati nel browser 3D dell'hacker, l'Im-Hip.