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| Sito web o portale? |
| Web Design - Siti aziendali |
| Scritto da Salvatore Mulliri |
| Giovedì 11 Giugno 2009 09:29 |
![]() In una mailing-list di informatici che frequento mi è stato posto un quesito che a primo acchito mi è parso provocatorio: che differenza c'è tra un sito web e un portale? La prima cosa che mi è venuta in mente è stata: ha qualche problema con Wikipedia o mi sta prendendo in giro? Se da un lato la voce "sito web" (contenente asua volta una definizione di portale) si può considerare molto esauriente e ben scritta, dall'altro se si va a cercare il termine "portale internet" abbiamo: Un portale Web... è un sito web che costituisce un punto di partenza, una porta di ingresso, ad un gruppo consistente di risorse di Internet o di una intranet. Molto interessante è anche il portale quando viene osservato da un punto di vista delle statistiche di accesso. Infatti esso è ben caratterizzato (ha una sua peculiare "impronta") un profilo che prevede un'alta percentuale di accesso tramite "referrer" o da "bookmarks" rispetto a quella di provenienza dai motori di ricerca; ha un'alta percentuale di rimbalzo sulla pagina principale però verso risorse esterne o interne volutamente elencate nella pagina e non verso un altro risultato di una query su un motore di ricerca, e soprattutto ha un'alta percentuale di visitatori di ritorno. In poche parole gli utenti risultano "soddisfatti" dal contenuto presentato nella home di un portale perché lo usano come riferimento per continuare una navigazione partendo da essa e ci ritornano spesso nel corso di una sessione. Da questo se ne deduce che il portale è/deve essere un grosso ed efficiente gestore di flusso dei visitatori. Difatti una delle caratteristiche dei portali è quella di essere spesso considerati come dei punti di partenza per una navigazione tematica o nell'ambito della comunità di utenti. Questa, per quanto un po' limitativa, è la definizione che preferisco di Portale: un punto preferenziale di accesso e di partenza per la navigazione o per accedere ad un elenco di risorse. A questo punto ci sarebbe da domandarsi se Google è un portale o meno. C'è qualcuno che ha il coraggio di dire che Google non è un portale in quanto non corrisponde alle caratteristiche dell'ODP? Io no. Per un web designer il portale è, nella maggior parte dei casi (ma ce ne sarebbero da dire di cose al riguardo), un'impaginazione multicolonna (3 o 4) con un header di intestazione, sotto un menù orizzontale (detto anche gestione dei canali), una gestione a paragrafi nel corpo principale, di elenchi news, di links, di web applications, nelle colonne laterali. Poi vanno previsti gli spazi per i banner e una gestione dinamica del tutto. Insomma una grossa rogna per rendere leggibile una gran quantità di roba. Che va calibrata e ripensata nel tempo in funzione delle statistiche e dei percorsi utilizzati dagli utenti, perciò una rogna rognosa nel tempo. Un'interessante definizione potrebbe essere anche: il portale è un sito web che non solo gestisce un cospicuo flusso entrante di visitatori, ma anche quello uscente. Meglio ancora una definizione da web 2.0: il portale è un sito web che non solo gestisce una cospicua mole di informazioni interne (pagine e aggiornamenti di news) e esterne (link, feeds), ma le genera grazie all'interazione degli utenti (commenti, post, sondaggi, web applications). In ogni caso anche dal punto di vista della progettazione e dei costi (sia di realizzazione che di mantenimento) si capisce subito che il portale non è un semplice sito internet. Tanto più che un portale non è e non sarà mai solo una vetrina aziendale, ma un vero e proprio strumento che diventa punto di riferimento non solo per l'utenza, ma anche per l'azienda stessa e per la sua "corporate image". Questo significa che l suo costo deve essere adeguato alla sua efficacia e alla qualità dei servizi proposti; un portale, mal progettato, poco efficace dal punto di vista della comunicazione e aggiornato di rado può essere inutile se non controproducente per un'azienda che lo usa con lo scopo di allargare la propria clientela e per rafforzare la propria immagine. |







